Matteo Collina

astrofotografia / fotografia / design

Quando passi tutta la notte, molto spesso in situazioni difficili, a raccogliere fotoni dal cielo vuoi essere che tutto sia ben registrato. La Partnership con QHYCCD è nata dalla passione in comune per i sensori.

Subito dopo la mia laurea all’ISIA di Urbino con una tesi sulla Dark Current e una nuova tecnica per calibrare le immagini, ho avuto la possibilità di discuterne con Qiu HongYun di QHYCCD. Subito abbiamo capito la passione e le prospettive in comune su questo mercato e la tecnologia di questo tipo di sensori. Il desiderio di collaborare in questo senso ha reso questa Partnership possibile.

Sarò quindi partner di QHYCCD per il ß-Testing e per migliorare la tecnologia dei loro prodotti. Avrò quindi la possibilità di provare i nuovi prodotti per migliorarne la qualità e per migliorare la user-experience dei loro programmi, cosi da rendere tutta la tecnologia di QHYCCD più semplice e veloce da utilizzare.

QHYCCD sta crescendo nel mercato realizzando CCD ad alte prestazioni ad un prezzo ragionevole. Sono disponibili tutti i tipi di CCD, dalla sensibilissima QHY5L-II ideale per la guida e per le riprese planetarie, ai sensori per i DSO come i ben conosciuti QHY10L o QHY11.

IC16803
QHY23

In questo momento l’azienda è concentrata nella realizzazione dei nuovi sistemi A e IC.

Il sistema A è caratterizzato da una nuova scocca con un miglior sistema di raffreddamento e una ruota portafiltri integrata. È disponibile una OAG (Guida Fuori Asse) progettata precisamente per i sistemi A e IC, molto solida, che può essere montata con delle viti al corpo del sensore. Questo aiuta l’astrofotografo ad avere un sistema con un backfocus molto ridotto che permette di aggiungere accessori come rotatori tra l’ottica e il sensore stesso.
Il sistema IC è un nuovo sistema basato sul sistema A ma con un computer Windows al suo interno: è cosi possibile eseguire i software astrofotografici preferiti senza l’ausilio di laptop esterni.

Parlando di accessori, QHYCCD è veramente attenta a risolvere i piccoli problemi degli astrofotografi come l’allineamento polare. Infatti è stato sviluppata una camera, chiamata PoleMaster, che permette di avere un allineamento polare molto preciso in pochi minuti e senza un cannocchiale polare.

La luce è un fattore importante e noi siamo felici di collaborare per prenderci cura di raccoglierla nella maniera migliore.

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